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Giocare con gli animali
Mi sono sempre piaciuti gli animali. Ne ho sempre avuti in giro in
casa. E li ho sempre trattati bene, ci giocavo, li usavo come strumento per
darmi piacere, piacere vero e forte. Il migliore compagno di giochi che ho
mai avuto è stato Gino…il mio cricetino. Lui ha sempre fatto tutto quello che
gli chiedevo di fare, non ha mai fatto obiezioni, mi ha fatto godere
da morire, tante volte molto di più di quanto non sia mai riuscito a fare
il mio "compagno di letto" del momento. Gino…il mio piccolo Gino. La prima
volta che ho provato a fare questi giochini avevo 16 anni ed ero sola in
casa, e la cosa mi è molto piaciuta. Ora lo faccio quasi tutte le volte, dopo
aver fatto l'amore, quando sono ancora colante di desiderio e di
amore, quando ancora ho il suo odore sul mio corpo, quando sono ancora
tutta sudata, quando mi manca il fiato per quanto ho goduto. ..allora tuffo
la mia passerotta sul suo mangiare, si impregna di tutti i semini che
gli piacciono tanto…faccio la stradina, che parte dalle cosce e raggiunge
la fonte del desiderio. Sentivo il suo musetto freddo che annusava la strada
da percorrere, e mentre mangiava, mi faceva il solletico con i suoi baffi.
Una volta arrivato a destinazione si tuffava letteralmente su di lei e
cominciava a mangiare. La cosa mi eccitava se possibile ancora di più. Il
mio amante di turno si eccitava anche lui e veniva accanto a me. Si metteva
il suo giocattolo in bocca ed io cominciavo a leccare e a succhiare fino
a quando non facevo uscire tutto il suo nettare nella mia bocca. L'unico
inconveniente in tutto questo era se Gino mi mordicchiava le mie "belle
labbra", avrei corso il rischio di avere delle reazioni pericolose con il
giocattolo in bocca. Se invece la persona in questione era una donna… beh…
non avrei corso di questi rischi… al massimo… avrei potuto
mordicchiare anche le sue labbra, e poi…ce le saremmo medicate
a vicenda…con il calore e la passione… Sapeste che dolore quando mi
strappava qualche pelo del pube! Dolorosissimo!!! Sapendo questa mia
predilezione per il gioco con gli animali, una mia "compagna di letto" un
giorno mi ha portato il suo animale. Un serpente. Che paura! Non volevo
proprio. Non ne volevo sapere. "Dai…gioca con me…fallo per me…ti piacerà, non
è velenoso, è innocuo…ma sarà bellissimo…" Ero scettica. E se si fosse
sbagliato? Se mi avesse morso? Nemmeno se mi paghi! Dopo un po' di
insistenze, di baci e di coccole, come solo lei era capace di fare, riesce
a convincermi. Che devo fare? "Niente, rilassati, non fare movimenti
bruschi perché si potrebbe innervosire. Fai fare a me. Sdraiati sulla
poltrona, metti le gambe sullo schienale, allarga le gambe." Per la
paura tenevo tesa la pelle, pensavo che avrebbe aiutato…e poi…era un modo
per scaricare il nervosismo. La mia amica si avvicina a me, si china e mi dà
un bacio con la lingua, vuole rilassarmi, arriva quasi a toccare le corde
vocali, con una mano mi tocca il pube, me lo accarezza, si fa passare i peli
tra le dita, ne annusa l'odore, e dopo mi accarezza il viso, mi dà
dei piccoli pizzicotti alla passerotta, e delicatamente con un dito ne
saggia la ricettività. Sono nervosa, non lo nego. Prima mi leva le scarpe e
le butta a terra, mi bacia i piedi, ne succhia le dita, ora prende il
piede e se lo mette tra l’incavo dei seni…ora sono eccitata! Con la mano
segue il contorno del polpaccio, del ginocchio, della
coscia…baciando lievemente la pelle interna…soffia tra i peli, mi fa il
solletico… tuffa il viso, ne annusa tutto l’odore, con la lingua mi tocca e
comincia a succhiare, poco per volta, sempre di più… ora entra prima con un
dito, poi con due…e li gira, li rigira…li piega…li divarica…li estrae e
partendo dal pube risale il mio corpo. Mi prende i capezzoli tra le dita
impregnate di mè e me li strizza…ora mi apre la bocca e me li
infila dentro. Non mi sono accorta che nell'altra mano ha il serpente. Lo
accarezza un po' come per calmarlo. Gli parla dolcemente, come se capisse e
piano piano lo avvicina, lentamente ma inesorabilmente. La testa
del serpente entra, i miei muscoli si contraggono istintivamente, ma un
attimo dopo si rilassano. È piacevole, ed è anche molto eccitante come
gioco. Ma…non so se lo ripeterò ancora.
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