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Il piccolo particolare
di
Sergio F.
<<Ti
piace la mia amica?>> Elena era stranamente
interessata al mio giudizio su Andrea che mi
aveva presentato poche ore prima.
<<È un bel tipo, un po' androgino magari,
ma ha molto fascino>>.
<<Sapevo che ti sarebbe piaciuta. Te l'ho
presentata apposta>>
<<Vai contro i tuoi interessi>>
ridemmo entrambi.
Elena ed Io eravamo amici ed amanti da parecchi
anni. Lei e suo marito erano una coppia molto
singolare. Ambedue bisessuali, con il tempo suo
marito aveva preferito decisamente gli uomini,
Elena non si era certo persa d'animo e aveva
intrecciato un gran numero di relazioni sia con
uomini sia con donne. Io però, a suo dire, ero
l'unico vero amico che avesse.
Ci vedevano un paio di sere a settimana, andavamo
a cena o in qualche locale tranquillo e poi a
casa mia, dopo aver fatto l'amore, ci
raccontavamo le nostre avventure.
<<Il nome però è da maschio>> le
feci notare <<Nei paesi nordici è un nome
da donna, ma in Italia Andrea è un nome da uomo.
La tua amica non ha l'accento straniero>>.
<<Beh
sai
il fatto è che
Andrea all'anagrafe risulta un uomo, e non solo
all'anagrafe>>
<<Fammi capire, vuoi dire che Andrea è un
travestito ?>>
<<Travestito che brutta parola. Andrea non
è un uomo che si veste da donna, diciamo che è
una donna che, per una circostanza puramente
biologica, ha il cazzo al posto della figa
>>
<<Particolare da niente
>>
<<Non ti facevo così moralista. Andrea è
una vera donna, per sensibilità, gusti, lei si
percepisce come tale. Che importanza vuoi che
abbia il suo uccellino. Tu l'hai presa per una
donna no? >>
<<Effettivamente è difficile credere che
sia un uomo>> ero un po' perplesso
<<tu sei sicura che lo sia>>
<<Beh sai pochi giorni fa ha messo il suo
"biscottino" esattamente dove l'avevi
tu poco fa
>>
<<Allora hai trovato il tuo amante ideale,
donna ma con gli attributi di un uomo>>
<<"Avrei", perché vedi a lei le
donne non è che piacciano molto, le sue
avventure con le donne sono esperienze sporadiche
>>.
<<È un vero peccato per te
>>
<<Sfotti pure, ma se non fosse così non te
l'avrei certo presentata>>.
<<Già perché me l'hai presentata. Lo sai
che a me piacciono solo le donne>>.
<<Te l'ho presentata perché sapevo che ti
sarebbe piaciuta. È, infatti, ti è piaciuta, a
parte il "piccolo particolare" e poi
perché lei voleva conoscerti, gli avevo parlato
di te e sai com'è
>>.
<<So com'è, ti conosco
Comunque il
"piccolo particolare", come lo chiami
tu la mette decisamente fuori gioco>>
<<Sarà, ma non ne sono sicura
>>.
Non passò molto tempo che rincontrai Andrea in
casa di amici comuni. Lei stava parlando con il
marito di Elena. Più la guardavo e più la
trovavo affascinante, ad un certo presi due
martini da un vassoio e mi avvicinai.
<<Hai il bicchiere vuoto>> le dissi
sorridendo.
<<Vedo che conosci i miei gusti, il gin è
il mio liquore preferito>>.
Ci fermammo a parlare e lo facemmo per tutta la
sera. Devo ammettere che era veramente
affascinante e molto simpatica. Dopo un po' mi
accorsi che involontariamente il mio sguardo
andava in mezzo alle sue gambe, mi detti
dell'idiota.
Alla fine della serata ci salutammo e lei se
n'andò. Elena mi si avvicinò e mi sussurrò
all'orecchio<<
sei un cafone, potevi
almeno riaccompagnarla>>.
Aveva ragione, declinai l'invito di Elena di
proseguire la serata insieme e me ne tornai a
casa.
Ripensavo alla serata trascorsa ed ero confuso;
da una parte quella donna mi affascinava
dall'altra quel "piccolo particolare" m
creava disagio.
Il giorno dopo m'immersi nel lavoro e alla
chiusura degli uffici decisi di fare due passi.
Non so quanto deliberatamente mi trovai a
passeggiare nei pressi dell'abitazione di Andrea
e, infatti, dopo un po' c'incontrammo.
<<Che fai da queste parti>> mi
sorrise sorpresa.
<<Ho finito adesso un incontro di lavoro
qui vicino>> mentii spudoratamente
<<perché non beviamo qualcosa
insieme?>>.
<<Volentieri, se vuoi possiamo salire da
me, io abito a due passi >>.
Accettai. Aveva una casa piccola ma molto
elegante.
<<Cosa vuoi bere?>>
<<Fai tu, conosci i miei gusti>>.
Ci sedemmo sul divano, eravamo molto vicini, ci
guardammo negli occhi e come spinto da una
attrazione incontrollabile la baciai, la mia mano
correva lungo il suo fianco.
Lei si scostò dolcemente mi guardò negli occhi
e mi sussurrò <<Lo vuoi veramente>>,
feci di sì con la testa, lei mi prese per mano e
mi portò in camera da letto.
Iniziammo a baciarci con foga, le sfilai il
vestito, i suoi seni erano piccoli e sodi, i suoi
capezzoli piccoli, rotondi, il suo corpo agile e
morbido. Lei mi tolse la camicia e i pantaloni
poi si abbassò, prese con delicatezza il mio
uccello e se lo mise in bocca, dopo un po' la
sollevai le infilai la lingua in bocca, poi
iniziai a scendere baciandola per tutto il corpo.
Mi trovai di fonte ai suoi slip neri, ebbi un
attimo di esitazione, poi glieli abbassai. Vidi
il suo "biscottino" in semi erezione e
non ebbi nessuna esitazione a prenderlo in bocca.
Glielo succhiavo dolcemente, lo sentivo animarsi
sotto i colpi della mia lingua.
Andrea mi sollevò e si sdraiò sul letto portò
le ginocchia al petto e mi disse di prenderla, mi
avvicinai e iniziai a spingergli dentro
l'uccello, entrava lentamente ma senza
difficoltà.
Iniziammo a muoverci accordandoci uno al ritmo
dell'altro. Stavo iniziando a venire quando il
suo uccello semieretto si indurì di colpo e
iniziò a schizzare. Mi sdraiai su di lei e la
baciai.
Rimanemmo abbracciati a parlare di noi per
parecchie ore. Non c'era assolutamente nulla di
diverso rispetto ai normali rapporti con le altre
donne.
Pochi dopo ne parlai con Elena <<Sapevo che
sarebbe finita così>> mi rispose
<<ti conosco meglio di quanto tu immagini.
Sono molto contenta della tua storia con
Andrea>>.
Era proprio un'amica.
Con Andrea continuammo a vederci sempre più
spesso, ero proprio innamorato.
Una sera a casa mia Andrea era su di giri, a
differenza delle altre volte prese lei
l'iniziativa ed era molto eccitata. Notai che il
suo uccello a differenza delle altre volte era in
piena erezione, ci sdraiammo e iniziammo a
succhiarcelo l'un l'altro quando sentii il suo
dito penetrarmi nel culo, m'irrigidii d'istinto
ma lei continuava a spingere dolcemente. Mi
rilassai, il dito iniziò ad entrare e la cosa
cominciò a piacermi. Andrea smise di succhiarmi
e continuò a muovere il dito, la mia eccitazione
cresceva finché con la voce roca dal desiderio
mi disse <<Solleva le ginocchia al petto,
adesso voglio prenderti io>>. Mi misi in
posizione e l'uccello di Andrea iniziò ad
entrare senza difficoltà.
Era un piacere nuovo, il mio uccello aveva perso
la sua erezione ma continuava a percepire fitte
intense di piacere.
Quando sentii Andrea schizzare dentro di me venni
anch'io con un orgasmo lunghissimo.
<<Non ho mai goduto così>>
<<Ne ero sicura, e sono contenta che ti sia
piaciuto, perché ogni tanto la mia parte
maschile prende il sopravvento e voglio possedere
la persona che amo>>.
<<È stato bellissimo. E pensare che fino
ad un mese fa non avrei mai immaginato che
avrebbe potuto succedere>>
Elena mi ascoltava divertita <<Hai visto,
che ti avevo detto, quando fai l'amore con una
persona certe "piccole differenze"
contano poco. A proposito fra qualche giorno è
il tuo compleanno ed Andrea ed io abbiamo deciso
di fare una festa in tuo onore ci vediamo da me a
cena per le nove. Puntuali>>.
Come concordato alle nove eravamo tutti e tre
seduti a tavola a casa di Elena che non aveva
badato a spese. Fu una cena deliziosa.
Anche le due donne erano splendide, vestite da
sera erano bellissime.
Al momento della torta, dopo gli auguri di rito,
stappai lo champagne e dopo aver riempito i
bicchieri Elena tirò fuori della sua borsa un
porta pillole ed estrasse tre pasticche celesti.
<<È Viagra>> disse tutta entusiasta
<<questa sera dobbiamo essere tutti al
meglio>>
Divertiti per la trovata di Elena mandammo giù
con lo champagne le pillole poi iniziammo a
scherzare sui suoi futuri effetti.
<<Funziona anche per le donne>> disse
Elena <<o almeno su di me funziona>>
Ci trasferimmo in camera da letto ed io iniziai a
spogliare le due signore mentre loro spogliavamo
me.
Non so se fu per via del Viagra o dello champagne
ma eravamo tutti e tre eccitatissimi.
In piedi vicino al letto stavo baciando Elena
mentre Andrea dietro di lei la accarezzava e le
mordeva il collo, scesi fra le sue gambe e
iniziai a leccarle la figa, sentivo Andrea le
infilava un dito nel culo. Elena gemeva. La
prendemmo così io davanti ed Andrea dietro, poi
ci scambiammo i posti mentre Andrea sodomizzava
Elena io prendevo Andrea da dietro.
Poi fui io a trovarmi in mezzo, mentre scopavo
Elena, Andrea mi inculava lentamente.
Ci scambiammo i posti diverse volte e venimmo
anche diverse volte. Il Viagra evidentemente
funzionava.
Ci addormentammo a notte inoltrata sfiniti e
soddisfatti.
aries@katamail.com
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