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Eiaculazione mattutina
La sveglia sul comodino di noce massiccio accanto al letto emise il suo
solito
debole ronzio: erano le cinque e trenta. Se non si fosse alzato e recato nel
salottino
attiguo alla camera da letto per l'abituale colazione con caffè e pane
tostato
dopo una mezz'ora precisa il suo maggiordomo personale avrebbe bussato
lievemente
alla porta e sarebbe entrato. Abitare in quella casa fantastica e avere così
tante persone al suo servizio non lo avrebbe esentato da essere richiamato
ai
suoi doveri quotidiani.
In ogni caso era già sveglio. Negli ultimi mesi faceva fatica ad
addormentarsi e si svegliava quasi sempre prima dell'ora stabilita. Il suo
medico,
che lo conosceva dai tempi dell'università, di tanto in tanto gli proponeva
qualche pillola dai nomi strani per combattere lo stress da lavoro, ma lui
aveva
sempre rifiutato di assumere farmaci. Gli rispondeva sorridendo che l'unica
cura
efficace che conosceva contro lo stress era fare l'amore con sua moglie e
dimenticarsi del resto del mondo per un'ora. Il dottore scuoteva la testa ma
senza mai lamentarsi delle bizze del suo più importante paziente. Eppure era
vero. La grande intesa sentimentale e sessuale che condivideva con sua
moglie
sin dai giorni dei loro primi appuntamenti era un vero tonico che gli donava
la
forza per affrontare le sue giornate pianificate fin nel minimo dettaglio,
in cui
un imprevedibile cambio di programma poteva riflettersi a cascata su tutti
gli impegni
della settimana.
Anche lei era già sveglia. Nel profondo del sonno percepiva i primi
movimenti agitati del marito che precedevano il suo risveglio e senza aprire
gli occhi si voltava verso di lui per abbracciarlo. Lui le accarezzava i
capelli e
la schiena e di solito iniziava ad avere un'erezione. Non erano più i giorni
felici
della loro prima casa quando lui si infilava nel bagno dove stava facendo la
doccia
e si toglieva il pigiama per mostrarle il suo sesso eccitato dicendole che
l'avrebbe
attesa sul letto. Erano entrambi più vecchi, anche se la passione tra loro
non era
mai scemata. Suo marito mostrava di amarla e di apprezzarla sebbene i
fianchi fossero
leggermenti più larghi e smagliati e il seno più basso di una volta. E,
senza dubbio,
lei amava l'uomo steso al suo fianco e sapeva che gli piaceva essere
stuzzicato la
mattina a letto, nei minuti che precedevano un'altra giornata gravida di
impegni.
Mentre la mano di sua moglie gli accarezzava il pene chiuse le palpebre
non volendo avere sotto gli occhi i numeri lumnosi della sveglia. Il sesso
si stava
gonfiando e sapeva che certe volte sua moglie accostava la faccia al suo
ventre
per accoglierlo in bocca. Era una stimolazione che gli procurava piacere e
lei
prendeva l'iniziativa spontaneamente. E pur tuttavia non riusciva più ad
evere
un'erezione completa come una volta. Raggiungeva l'orgasmo, certo, ma il suo
sesso
non si inturgidiva tanto da consentirgli una penetrazione agevole o di
mantenerlo dritto
mentre era in piedi. Lei non si era mai permessa di confortarlo: era
sufficente il
suo sguardo per trasmettergli amore e indifferenza agli effetti che
l'invecchiamento
aveva sull'idraulica del suo organo genitale. Adesso stava aumentando il
ritmo
della mano e aveva appoggiato il petto sul suo braccio sinistro. Si chiese
se lei fosse
sufficentemente eccitata per domandarle di sfilarsi la vestaglia e le
mutande. Ma quella
mattina era meno reattivo del solito e con tutta probabilità non ce
l'avrebbe fatta. Si
sforzò di non deprimersi.
Pensa a qualcosa, si disse. Pensa che hai accanto una donna splendida che è
moglie, amante e madre delle tue figlie. Pensa che hai raggiunto tutti gli
obiettivi
della tua carriera e che adesso occupi il posto più alto che si possa
ambire. Pensa che
dalle tue decisioni dipendono così tante cose. Pensa che sei così potente da
avere
qualcuno che possa consigliarti in tutto. Così potente che un pulsante sul
terminale
accanto alla sveglia può chiamare il tuo maggiordomo, addestrato a conoscere
i tuoi
gusti in materia di abbigliamento, e un altro gli agenti del Servizio
Segreto, addestrati
a dare la propria vita per la tua. Pensa che in fondo al corridoio dell'ala
est un
alto ufficiale di Marina ha una valigetta assicurata al polso con una catena
e che ti
seguirà ovunque tu voglia andare pe rpermetterti da dare l'ordine che
nessuno ha mai
avuto il coraggio di dare. Pensa che sei il Presidente degli Stati Uniti
d'America...
Con un sospiro eiaculò tra le dita di sua moglie
MurieL
http://www.geocities.com/mur00iel/
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