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L'orata
Ho appena sentito Claudia al telefono, e come al solito ritardera' di una
buona mezz'oretta.
"Mamma, non stare a fare tutto di corsa, che Claudia arrivera' in
ritardo"... la cena sarebbe stata a base di pesce, come piace a lei.
Claudia, studentessa in psicologia, capelli rossi, lunghi fino al culo,
occhi blu come il mare della mia Toscana, e' la mia donna, il mio sogno
erotico, il mio desiderio piu' inconscio. E' lei che mi spompina ad ogni
nostro piccolo viaggio in auto, e' lei che vuole passare le serate a
guardare film porno, e' lei che stimola le mie fantasie omosessuali
masturmandomi l'ano, e' lei che mi fa eccitare solo parlando dei nostri
futuri progetti sessuali. Io mi trovo gia' in casa dei miei mentre lei
dovrebbe essere ancora dal parrucchiere.. non mi interessa come si concia,
ma so gia' che si aspettera' un complimento o comunque una qualsiasi
osservazione sul lavoro del suo coiffeur. Finalmente suona alla porta, ..
vado ad aprire, ... non ho neanche il tempo di guardarla che lei attacca
subito:
"Allora? .. cosa ne dici?"
Oh Claudia,.. che ne hai fatto dei tuoi capelli lunghi?... corti e
biondissimi... non ti riconosco piu'.
"Ehm, caspiterina, stai proprio bene!.. cavolo, non immaginavo.. certo
che , .. sembri quasi un altra persona,.. comunque, stai bene!.. mi ci
dovro' un po' abituare.. "
"Capito, non ti piaccio.. posso entrare comunque?"
"No,.. ehm, cioe' si' certo, .. ma, non hai capito!.. ho detto che stai
bene, anzi .. benissimo!"
Cavolo, mi ero innamorato guardando i tuoi capelli da dietro, lunghissimi,
curati, fino all'attaccatura dei glutei, non passavi mai inosservata e
adesso?.. vai dritta in cucina a salutare i miei che come al solito sono
dalla tua parte e ti fanno i complimenti per il nuovo look.
"Manca un quarto d'ora ancora alla cena" dice mio padre, indaffarato nella
cottura dell'Orata.
"Allora ci sistemiamo un attimo in sala, ci chiamate quando e' pronta?" dice
lei,
"Ok" risponde mio padre.
Claudia mi prende per mano e andiamo in sala..
"Vediamo che effetto ti fa il mio nuovo look" mi sussurra.
Mi spinge sul divano, mi sfila pantaloni e mutande e in un secondo la sua
lingua sta gia' rovistando tra le mie palline.
"dai, che stai a fare adesso?" riesco a dire, mentre il mio membro inizia
rapido la sua crescita.
Starei delle ore ad osservarla quando lavora sul mio sesso, adoro i suoi
meravigliosi occhi blu puntati su di me.
La sua lingua scorre lungo l'asta del pene, fino alla cappella per poi
fermarsi a giocare con la punta.
"Allora? .. non ti sembro un'altra?"
"S.. s.. Siii.. cioe', .. n .. nooo, . lo so che sei sempre tu amore!"
"Non vuoi che sia un'altra?"
Oh Claudia... penso tra me, quante persone vuoi essere?.. non ho bisogno
di altre da quando ti conosco, ma non glielo dico... ... lo so che lo sa.
La sua saliva si confonde con le prime goccioline del mio liquido. Socchiude
la bocca e usa le labbra per masturbarmi nella parte anteriore del mio
membro.. e' quanto di piu' dolce e sensuale possa desiderare... un bacio
continuo, in attesa del mio orgasmo.
"Claudia ci sono i miei che ci aspettano di la'" le dico.
"Lo so, ... ma voglio farti venire."
Apre le labbra e fa scorrere il mio pene dentro di se... sento il mio
membro circondato dalla sua bocca, e ogni suo movimento mi fa impazzire di
piacere. Con una mano accarezza lo scroto indurito, e con l'altra inizia ad
assecondare il movimento della sua bocca, con una lieve torsione ad ogni
colpo... e' un classico gia' visto, ma e' un piacere infinito per me, lo
preferisco di gran lunga al rapporto vaginale.. Vorrei trattenermi, vorrei
riuscire a fermare questo piacere intenso.. vorrei vivere provando sempre
questa emozione.. lei, i suoi occhi blu, la sua mano, i suoi cuscinetti rosa
intorno al mio cazzo, il suo movimento, i suoi nuovi capelli biondi corti...
lei rallenta, io sto venendo e lei rallenta sapientemente sempre di piu'...
io cerco di soffocare i miei gemiti, .. vengo.. ho delle contrazioni e
lei continua lentamente... come a voler prolungare il mio piacere, e in
pochi secondi inondo la sua bocca di sperma.
Passano alcuni istanti di silenzio, .. complicita'..
Continua a guardarmi, mentre sputa parte del mio seme in un fazzoletto ci
carta. Dice che e' un po' troppo acidulo; penso che faccia un confronto con
quelli dei suoi ex, ma non mi interessa, sono letteralmente "cazzi suoi", e
lei adesso sta leccando il mio... la adoro per questo.
Mi fissa, .. e mi chiede:
"Allora?"
"Allora cosa?" faccio io, mezzo inebetito..
"Ti piaccio sempre?"
"Oh Claudia, cazzo se mi piaci!"
"Ragazzi?.. se volete venire, possiamo iniziare con gli antipasti" si sente
dalla cucina.
Le do un bacio... assaporo il gusto del mio cazzo sulle sue labbra.
Ora possiamo avviarci, mano nella mano, a consumare la nostra
cenetta.
Racconto tratto da it.sesso.racconti
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