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Che sorella...

Avevo da poco superato i 18 anni quando la mia vita, almeno dal punto di vista sessuale, ebbe una svolta importante.
Sino ad allora, infatti, avevo avuto sì alcuni rapporti con delle mie coetanee ma non era niente in confronto alle esperienze che provai in seguito.
Il giorno fatidico si annunciava come uno dei tanti sabati che avrei trascorso in discoteca con gli amici.
I miei genitori invece mi costrinsero a partecipare alla festa di mia sorella per il suo 21° compleanno.
Nonostante la mia opposizione i miei non vollero sentire ragioni e così mi ritrovai a festeggiare il compleanno Simona (mia sorella) con tutte le sue amiche e qualche ragazzo.
Logicamente ero di gran lunga il più giovane e, all'inizio, stentai ad inserirmi nel gruppo.
Non tutto però era così negativo come lo immaginavo.
Mia sorella aveva, infatti, un sacco d'amiche di cui alcune veramente carine.

Fu così che da quel sabato iniziai a frequentare il gruppo di mia sorella e, nel giro di poche settimane, divenni una sorta d'orsacchiotto con cui tutte si divertivano.
Spesso, infatti, quando qualcuna restava senza "accompagnatore" ed era particolarmente vogliosa finiva con lo sfogarsi con me. Io certo non ero felice di essere considerato una sorta di ruota di scorta ma non potevo non apprezzare il lato positivo.
In poco più di due mesi avevo avuto rapporti sessuali con gran parte delle ragazze del gruppo.
Avevo provato quasi tutto del sesso ed in un'occasione ero riuscito anche a farmi fare un pompino da due ragazze contemporaneamente.

Certo alcune di loro rimanevano come un miraggio per me e tra queste vi era Monica.
Era, a mio avviso, la più carina.
Non aveva il fisico di altre ragazze ma vestiva sempre in modo elegante, fine, non appariva mai volgare ed usava poco trucco.
Portava i capelli corti ed avevo più volte avuto modo di costatare che indossava sempre calze autoreggenti.
Era proprio il mio tipo ma, purtroppo, era fidanzata.
La fortuna volle però che il suo ragazzo, con cui stava da quasi quattro anni, quell'estate parti per gli USA dove avrebbe trascorso ben due mesi ospite di alcuni parenti.
Monica non gradì la cosa ed in occasione dell'ultima festa organizzata prima delle vacanze estive decise di vendicarsi e scelse me per fare cornuto il suo ragazzo.
Nonostante le mie insistenze comunque Monica non andò oltre un delizioso pompino che concluse ingoiando tutto lo sperma che gli schizzai in gola.

Al ritorno dalle vacanze tornai subito alla carica.
La prima sera in pizzeria mi piazzai al suo fianco e la corteggiai come meglio sapevo.
Riuscii a convincerla a fare una passeggiata in riva al mare e quindi ad appartarci in un'insenatura.
Dopo esserci baciati a lungo cominciai a spogliarla.
Era stupenda.
I seni piccoli sormontati da capezzoli gonfi e turgidi.
La pelle liscia e profumata.
Il ventre piatto ed infine il monte di venere.
Anche nelle parti intime Monica era ben curata.
I peli erano stati rasati con cura e, se superiormente la vagina presentava un ciuffo di peli, la cui forma rettangolare era evidenziata dal segno bianco lasciato dal costume, sotto era completamente depilata.
Finii di spogliare Monica poi m'immersi fra le sue gambe.
La baciavo, la leccavo, la succhiavo, la mordevo nella sua parte più intima e la mia eccitazione saliva di pari passo alla sua.
Ho continuato sino a quando Monica, fremendo, a sollevato il ventre raggiungendo l'orgasmo.
Non mi sono però fermato.
Col volto impiastricciato di saliva ed umori vaginali ho continuato a leccare il clitoride e a penetrare con la lingua quanto più potevo.
Monica continuava ad agitarsi, a dirigere, con le mani, la mia testa che, spesso schiacciava forte a se con le gambe che mi cingevano sopra le spalle.

Solo quando ero ormai con le mascelle indolenzite mi sono deciso ad accogliere la sua richiesta, ormai supplica, di scoparla.
Mi sono rialzato e, in ginocchio davanti alle sue gambe divaricate, ho slacciato i pantaloni.
Liberato il pene già teso ho infilato un preservativo mentre Monica con le dita di una mano allargava le labbra dalla fica e con l'altra si accarezzava il seno.
Ero pronto.
Mi sono piegato in avanti sorreggendomi con la mano sinistra mentre con la destra dirigevo il cazzo.
Ho percorso un paio di volte la fessura dal clitoride sino all'ano, per ben lubrificare esternamente il profilattico, poi lentamente mi sono abbassato, penetrando a fondo nella fica di Monica, ed adagiandomi sul suo corpo statuario.

Mi muovevo lentamente dentro di lei mentre ci baciavamo furiosamente.
Le nostre lingue parevano impazzite mentre le sue labbra si gonfiavano sempre più anche a causa dei frequenti morsi e succhiotti cui le sottoponevo.
Monica dopo poco a raggiunto un nuovo orgasmo dimenandosi sotto il peso del mio corpo mentre con le braccia mi stringeva a se e le sue gambe, cingendomi i fianchi, m'imprigionavano.
Ero soddisfatto e pronto a godere a mia volta di quella che era la donna dei miei sogni.
Mi sono rialzato e rimanendo in ginocchio ho continuato a muovermi dentro Monica che tenevo stretta a me per le cosce mentre le sue gambe poggiavano sulle mie spalle.
Pochi minuti dopo avrei potuto scaricare il mio sperma ma ho resistito rallentando il ritmo sino a quando anche Monica è stata pronta per l'ultimo orgasmo e, a quel punto, guardando il suo volto stravolto ma felice, mi sono lasciato andare.
Affaticati ma felici siamo rimasti per diversi minuti sdraiati uno a fianco dell'altra a contemplare il cielo e, almeno io, a ripensare al corpo stupendo di Monica che, nuovamente coperto dai vestiti, accarezzavo dolcemente.

Era ormai passata una mezzora quando sentimmo la voce di un gruppo di ragazzi che si erano fermati, poco di stanti da noi, in un punto da cui non eravamo visibili gli uni agli altri.
Non avevamo dato importanza alla cosa sino a quando il vociare si è trasformato in chiari ed inconfondibili mugolii di piacere.
Monica ed Io abbiamo prima riso della cosa poi, eccitati ed incuriositi, ci siamo avvicinati per spiare quelli che credevamo degli innamorati.
Rimanendo al riparo di uno scoglio ci siamo sporti e, complice l'oscurità, potevamo osservare senza essere visti.
La prima sorpresa è stata forte perché, contrariamente a quanto pensavamo, non si trattava di una semplice coppietta ma di un trio.
Due ragazzi del gruppo da noi frequentato erano in piedi poggiati alla roccia mentre, inginocchiata davanti a loro, una ragazza nuda li stava sapientemente spompinando.

Poco dopo ebbi la sorpresa più grande.
La ragazza, sdraiandosi a terra, si girò dalla nostra parte e mi resi conto che si trattava di mia sorella!
Molti mi avevano più volte detto che Simona era un tipo facile e molto disinvolto (in poche parole una troia), ma non pensavo tanto.
Lo stupore iniziale lasciò presto il posto all'eccitazione per i continui numeri dei tre.
Simona pareva non averne mai abbastanza continuava a farsi scopare e a succhiare il cazzo ai due ragazzi i quali, regolarmente, si cambiavano di posizione.
Vincenzo, uno dei due, aveva violentemente deflorato il culo di mia sorella che, messa alla pecorina continuava tranquillamente ad affondarsi nella gola l'altro cazzo.
I due dopo quasi tre quarti d'ora erano ancora in tiro e mia sorella non era per nulla sazia tant'è che li ha invitati a fotterla contemporaneamente.
I due cazzi affondavano nella fica e nel culo di Simona che, in preda all'orgasmo, quasi urlava il suo piacere.

Anche Monica, al mio fianco, aveva raggiunto l'orgasmo masturbandosi e lasciandosi sfuggire soffocati mugolii di piacere.
Il mio cazzo era nuovamente in piena erezione, pronto e palpitante.
L'ho estratto dai jeans e l'ho offerto a Monica da succhiare.
Poco dopo però, quando Vincenzo si è sfilato dal culo di Simona e si è portato di fronte a lei per farsi spompinare, mi sono ritrovato davanti il culo di mia sorella che si dimenava oscenamente.
Non ho resistito e, uscito fuori dal mio riparo, mi sono portato alle spalle di mia sorella.
Con un solo colpo, deciso, ho affondato tutto il mio cazzo nel suo posteriore.
Simona non si è minimamente preoccupata.
Doveva per forza essersi resa conto che un terzo cazzo si stava dedicando a lei ma ha continuato a succhiare l'uccello di Vincenzo e a godere della doppia penetrazione.
Nonostante il precedente rapporto con Monica l'eccitazione per me era troppa e, dopo pochi colpi, sono venuto scaricando il mio seme nel culo di Simona la quale ha dimostrato di gradire la cosa incitando, quello che per lei era ancora uno sconosciuto, a sfondarle il culo.
Ho continuato a sbatterla con furia sino a quando anche Vincenzo le ha schizzato in faccia il suo seme mentre l'altro ragazzo le veniva nella fica.
Finalmente esausta Simona si è accasciata ancora con i due cazzi in corpo mentre con la mano destra impugnava stretto l'uccello, ormai moscio, di Vincenzo.
Ancora sconvolto ho sfilato il pene e, mentre dall'ano dilatato di mia sorella fuoriusciva un rivolo del mio sperma che lentamente scendeva lungo il cazzo che ancora le otturava la passera, mi sono allontanato senza proferire parola pensando "che sorella...".

L'autore (JOKER): JOKER66@USA.NET

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