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L'Arrivo

Erano due, erano lontani ma erano una coppia.

 

Durante la lontananza pensavano quello che potevano fare quando si sarebbero rivisti, da lì a poco tempo.

Quando lui  prese l'aereo per tornare da lei, si rende conto che il suo sesso indurì, crede che sia per l'emozione del distacco delle ruote dell'aereo dalla pista della sua patria. Ma non è così il suo pensiero è già là, tra le braccia di lei con i suoi seni ben stretti contro il suo petto, con il suo cazzo che sente l'odore della sua vagina tutta umida di piacere, e solo a quel pensiero si trova le mutande bagnate di liquido d'amore.

 

Dopo un lungo viaggio finalmente arriva,le valigie sembrano che non arrivino mai, lui vuole uscire, freme dalla voglia di incontrarla. Le vede; sono sul nastro, i suoi bagagli. Finalmente può uscire, la cerca e finalmente eccola, è lei, lì che aspetta, c'è un sacco di gente ma lui ne vede solo una, la donna dei suoi desideri, la donna a cui lui pensava e subito si eccitava.

 

Escono dall'aeroporto, prendono la loro macchina, subito si danno un bacio che dimostra quanto si erano mancati, tutto sembra fermarsi e rimanere in silenzio, il mondo non esiste più, solo le loro lingue che si incontrano. Al termine di quel "saluto" escono dal parcheggio. Il sole è alto nel cielo chiaro e sereno, la strada che conduce a casa passa sul mare, si riescono a vedere le onde che si infrangono sulla battigia e quando si ritirano lasciano una schiuma che sembra aspettare che la onda ritorni per tornare uniti.

Lui senza parlare accosta la macchina e tende la mano, lei, subito capisce. Si dirigono verso la spiaggia per ammirare il cielo che si sposa con il mare all'orizzonte. Le nuvole sembrano lì, per proteggere loro che sono arrivati, per trovare il momento di intimità che non hanno avuto per molto tempo. Non hanno saputo resistere fino a casa, adesso sono lì, soli e liberi in questa spiaggia deserta con la sabbia calda cha accarezza i loro piedi, al passaggio.

Man mano che avanzano i granchi lasciano il posto ritirandosi verso il mare. I due si dirigono verso una duna che lì protegge dalla strada: gli altri, ma che lì avvicina alla natura: loro.

Proprio la natura e la nostalgia si fa strada tra i due, guardano il mare e si guardano...iniziano a baciarsi, ma questa volta, se mai fosse possibile, ancora più intensamente che all'aeroporto. Iniziano a cercarsi con le mani, un calore inizia a salire, una eccitazione incontrollabile si manifesta.

Lui le slaccia il reggiseno e subito prende tra le sue dita un capezzolo che indurisce rapidamente. Le lingue continuano a incontrarsi, le mani ad desiderarsi.

Lui sente le mani di lei che lo esplorano, una passa sotto la cintura e si incontra con il suo cazzo, al primo tocco riceve come una scossa elettrica, una sensazione che non sentiva fin da quando loro si erano separati... era bellissimo.

I suoi umori stavano adesso uscendo in maniera copiosa, anche la mano di lei era inumidita di lui.

In ogni pausa tra i baci si sussurravano quanto si erano mancati e si promettevano l'amore sincero.

Lei lascia il cazzo di lui, e si porta la mano alla bocca lambendo con la lingua il liquido di lui, già pregustando quello che sicuramente seguirà.

Lui gli toglie la maglietta che impedisce la visione dei suoi bellissimi seni, se li immaginava ogni notte prima di dormire, ma adesso erano ancora più belli, porta le sue labbra vicino a quel capezzolo turgido di desiderio, lentamente lo racchiude in bocca, giocandoci con la lingua e mordendolo delicatamente, non vuole fargli male, vuole farla impazzire di piacere, lui la ama.

Tutto si svolge molto lentamente, è così che ai due piace fare l'amore.

Sente i suoi gemiti, e il gioco dello spogliarsi a vicenda continua, lei toglie la maglia di lui, sente il calore del sole sulla pelle, è una sensazione che dove era fino al giorno prima non poteva provare, era bello, ma adesso che lei lo stava lambendo con la sua lingua si rende conto che non era il calore del sole che gli mancava ma era lei la sua compagna. Lei indugia sopra i suoi capezzoli, reagiscono, tutto un brivido lo prende, la lingua scende fino all'ombelico e lì ancora una sosta, un esplodere di sensazioni lo prendono.

Lei slaccia abbassa lo zip dei pantaloni di lui, slaccia la cintura e riesce a raggiungere l'obbiettivo, lo libera.

Eccolo è lì turgido, il sole lo accoglie. La spada dell'amore adesso è lì, pronto per raggiungere e far raggiungere il piacere massimo dei due, ma non c'è furia, anzi hanno tutto il tempo che vogliono.

Sono sulla spiaggia. Lui, sdraiato, rivolto verso il mare lei a quattro con la faccia vicino al pene che ne annusa gli odori.

Mentre lei inizia a masturbarlo, lentamente e dolcemente, lui solleva la gonna di lei e trova una mutandina sexy, non l'aveva mai vista.

Pone la testa tra le gambe di lei, così vede e sente la vagina di lei. E' ancora come un dono incartato, in quelle mutandine, con una carta bellissima, ma come tutti i doni vanno scartati, è quello che fa, sempre lentamente, sposta su un lato le mutandine le labbra nascoste si scoprono, rilasciando un odore che non fa altro che aumentare l'eccitazione di lui. Solleva la testa fino a raggiungere con la punta della sua lingua la fica di lei, la solletica, lei geme. Con la lingua pian piano affonda sempre di più, si sofferma sul clitoride, e con le labbra lo prende e succhia; lei geme ancora. Mentre lui termina di scartare il più bel regalo ricevuto questo Natale, lei con la lingua lambisce la punta della spada, è umida, un liquido che dà forza al desiderio di lei e lo prende in bocca, subito lo prende tutto fino a sentirlo in fondo alla gola, lui trema di piacere e per un momento si distrae dalla fica di lei, ma è solo un momento, le mutandine sono sulla sabbia.

Lui può impossessarsi di tutta la sua fica, mentre con la lingua stimola il clitoride con un dito la penetra, ma non a fondo, solo fino alla porta del piacere, lì è dove si vuole fermare, stimolare solo le labbra della vagina di lei.

Lei è ancora padrona del cazzo di lui con la bocca e la lingua trova sempre posti che risvegliano in lui piaceri da lungo non provati.

Con la punta della lingua passa dai testicoli fino alla cima passando per il tubo da dove uscirà il seme, si ferma proprio nel punto dove a lui piace di più essere leccato, dove la pelle del cazzo rimane legata alla rosea testa.

Rimangono in questa posizione, il 69, per un po' fino a quando i piaceri della conoscenza orale lasciano il posto ad altri desideri. Lei si alza e toglie i pantaloni a lui. A lui piace essere spogliato, essere desiderato.

Il desiderio di lei è quello di essere posseduta con lui sopra, ben abbracciati.

Si distende e lui si porta sopra di lei, teneramente, la accarezza con la punta del suo scettro, gli massaggia il clitoride, e poi giù fino al fodero, piano piano apre le sue grandi labbra, ma non entra, lei sta morendo di desiderio, lo vuole dentro, ma lui indugia.... finalmente entra.

Sia il cazzo che la fica erano ben umidi, quindi l'unione è avvenuta senza dolore, ma solo piacere.

Lui comincia e muoversi entrando e uscendo da lei, lentamente ma per tutta la lunghezza della spada, che entra in quelle carni che non aspettavano altro. Non esce sangue ma liquido d'amore, non è doloroso ma è bellissimo.

Dopo un po' che solo lui si muoveva lei comincia a gemere e a sua volta si muove, ma non per sottrarsi, anzi per gustare ancora di più quella penetrazione, dopo poco raggiunge il suo primo orgasmo, lui lo sente e deve trattenersi per non venire con lei, vuole resistere per farla godere ancora di più, molto di più.

Intanto il sole comincia ad abbassarsi il tramonto, colora l'acqua del mare di un colore rossastro. Ma adesso non è questo che interessa i due.

Lui è sdraiato e lei lo comincia a cavalcare da prima piano provando piacere di quel suo cazzo un po' incurvato, che forse l'aiuta a farla godere anche di più, con la sua vagina sente tutte le venature di quel palo che la possiede, è sempre duro, ottimo per lei, inizia il rodeo, ma non è il cavallo che si dimena è il cavaliere, presa da un attacco di libido, sale e scende sul cazzo di lui, lui geme, gli piace, vorrebbe che non finisse mai.

Il tempo passa, sembra interminabile, i due vogliono che duri ancora molto. Lui Vuole possederla da dietro, a lei piace la posizione della pecorina, quindi si mette a quattro zampe lui si prepara dietro, vede la sua vagina. Prima di penetrarla dà un bacio voluttuoso a quelle labbra umide che la sua donna conserva gelosamente tra le gambe. Un bacio che lei non si aspettava, ma non si ribella, gli piace. Lui avvicina il cazzo alla fica della compagna di giochi e pian piano la penetra, sente il calore di lei tutto intorno al suo palo, che viene avvolto come in un guanto. Pone le mani ai fianchi di lei per mantenere una presa sicura ed assestare colpi decisi, la sente che geme ,geme, sempre di più e lui è incoraggiato ad andare ancora più a fondo, se fosse possibile, gli fa abbassare la testa fino alla sabbia, per sentirla ancora più sua.

Vede il suo cazzo che esce e che poi sparisce di nuovo nel corpo dell'amante, la stuzzica con il dito sul buchino del culo, che un giorno si deciderà e chiedergli, ma oggi no, oggi deve essere tutto perfetto non vuole che ci sia qualcosa che interrompa quella poesia, non vuole che la sua compagna gli rifiuti quel buco oppure che glielo conceda controvoglia. Non oggi, pensa, un altra volta..chissà

Entra ed esce ed ogni volta la sua compagna geme si sta avvicinando a godere, ed anche lui lo sente arrivare, è entrato nella fase del non ritorno, adesso non può fermarsi, entra ed esce da lei sempre più rapido. Lei gli sta dicendo che gode e lui si compiace e sente l'onda calda che arriva, lo dice alla sua compagna che velocemente si toglie da lui e si prepara a ricevere il seme in bocca, ecco, ci siamo...lei è lì pronta a bocca aperta che aspetta, si sta toccando, continuando a godere ed aspettando, lui si masturba per far aumentare la pressione, lo sente sta arrivando, tutto un brivido lo percuote sempre più forte sempre più vicino.

Eccolo sta godendo, spara in bocca di lei quel proiettile di piacere lei lo gusta, un po' rimane sulle labbra carnose ma con la lingua golosa  lo cattura e lo ingoia. E' bellissimo. Era molto tempo che i due non godevano così.

 

 

Adesso che la furia di amore è passata si rilassano, adesso si che guardano il cielo ed il sole, che ormai è tramontato, si promettono amore eterno e sincero, è questo quello che vogliono, vivere insieme per avere ancora dei momenti come questi.

 

Ritornando alla realtà i due si rendono conto che la madre di lei aspetta a casa, sarà preoccupata, bisogna inventare una scusa, beh l'aereo era in ritardo, si sembra la scusa migliore. Montano in macchina e continuano la loro vita promettendosi di avere ancora incontri così.

Loro si amano.

 

Sipperton

12/2001




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